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PloneGov - Le PA e la condivisione del software libero

PloneGov - Le PA e la condivisione del software libero

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CONVEGNO PloneGov DAY 2008

La prima edizione dell'evento nazionale su PloneGov.

Le PA e la condivisione del software libero: PloneGov, dall'Europa all'Italia

La Camera di Commercio di Ferrara, il primo membro italiano di PloneGov, ha invitato oltre 100 rappresentanti del settore pubblico ed esperti di Open Source per partecipare al lancio ufficiale di PloneGov in Italia, il 16 Settembre 2008.

Al progetto PloneGov partecipano ad oggi oltre 70 Enti Pubblici Europei, Nord e Sud Americani e Africani, che aspirano a raggiungere l’indipendenza dai fornitori di servizi IT, sviluppando (in sostanziale autonomia, e cooperativamente) applicazioni e siti web per utilizzo proprio e dei propri cittadini. La strategia di PloneGov si basa su due strumenti Open Source: Zope e Plone; il successo dell’iniziativa deriva dalla stretta collaborazione fra il settore Pubblico (città, regioni e parlamenti), la comunità open source di riferimento.

L’obiettivo dei partecipanti è la condivisione di applicazioni e di iniziative: oltre a una maggiore indipendenza dai fornitori di servizi IT, i benefici attesi da PloneGov sono: il miglioramento dell’adeguatezza delle applicazioni alle esigenze degli utenti; la promozione dei siti web collaborativi; l’utilizzo delle tecnologie più recenti senza costi di licenza; la pubblicazione del codice sorgente con licenza GPL. 

Cosa è PloneGov

Coglie l’attenzione dei POLITICI: “Non è un salto nel buio”

• PloneGov è un progetto realizzato, di provata efficacia, vincitore di cinque premi, tra cui riconoscimenti conferiti dalla Comunità Europea.

• PloneGov persegue fini di utilizzo efficace delle risorse economiche della PA.

• PloneGov diffonde soluzioni ACCESSIBILI a norma CNIPA.

• PloneGov è un’esperienza di condivisione più che una tecnologia – e comunque la tecnologia di riferimento è un software libero, supportato da una comunità open e da una rete transnazionale di imprese, ben diffusa in Italia.

• Esistono tanto strumenti per la gestione dell’Ente Pubblico (ad esempio: gestione dei Parlamenti e del processo legislativo), quanto strumenti per offrire servizi ai Cittadini. 

Coglie l’attenzione degli AMMINISTRATORI: “Serve davvero e fa fare bella figura”

• Le PA aderenti in PloneGov scambiano esperienze in forma di strumenti software effettivamente utilizzabili.

• PloneGov persegue fini di utilizzo efficace delle risorse economiche della PA.

• Sono replicate esperienze di altri Enti Pubblici – ciò comporta una sorta di validazione del software in uno scenario assolutamente realistico.

• Il software riutilizzato resta adattabile alle specifiche esigenze dell’Ente.

• Con gli strumenti di PloneGov si possono sia erogare SERVIZI, sia GESTIRE L’ENTE.

• Proiezione in ribalta europea e mondiale dell’esperienza informatica della PA.

• Accessibilità a norma CNIPA. 

Coglie l’attenzione dei RESPONSABILI DEI SISTEMI INFORMATIVI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: “E’ solido, è facile, è adattabile”

• PloneGov pone a disposizione soluzioni preconfezionate, auto consistenti, agevolmente installabili.

• Il costo zero non è sinonimo di cattiva qualità.

• Accessibilità a norma CNIPA con pochi e semplici interventi.

• I servizi tecnici delle Amministrazioni che hanno sviluppato i prodotti sono disponibili per consigli.

• Software libero: non esiste un singolo partner tecnico, esiste una rete di imprese che può fornire servizi, tra cui la formazione, e comunque esiste la comunità.

• Possibilità di ulteriori personalizzazioni a cura dei servizi tecnici dell’Ente. 

Coglie l’attenzione dei CITTADINI: “Favorisce la partecipazione”

• La tecnologia soggiacente a PloneGov è una tecnologia “Web 2.0”, orientata all’erogazione dei servizi ed alla partecipazione attiva della cittadinanza.

• Accessibilità senza limitazioni.

• Si evita lo spreco di denaro pubblico

Il Comune di Vigevano ha partecipato al Convegno. Nel pomeriggio Oscar Baracchi, Responsabile del SIC e Roberto Manzo, Responsabile della UOC Gestione tecnica siti web, avendo sviluppato, in collaborazione con la Regione Lombardia, Direzione Sviluppo Servizi CRS di Lombardia Informatica S.p.A.. e della Ditta Tecnoteca Srl, l’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi per l’autenticazione nei siti Plone, hanno dimostrato l'accesso ad un sito Plone con la CRS,  con il vivo interessamento degli oltre 150 presenti, provenienti anche da paesi europei, e un sincero ringraziamento degli organizzatori.

L’esperienza maturata da Vigevano è frutto del percorso di cambiamento e sviluppo progettuale dei siti web che è iniziato nel 2002 con il SISCOTEL interamente in PLONE, prima aggregazione di Comuni Lomellini sul web, ed è proseguita con il nuovo portale nuovamente progettato con il software PLONE.

Il software e la documentazione sono disponibili:

http://www.tecnoteca.com/opensource/crsplone/index_html

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