Ambiente e storia
La Lomellina è un territorio che offre ai visitatori città ricche di storia e tradizioni, grandi spazi, grandi silenzi ed ampi orizzonti, così rari in Italia.
Nulla del tranquillo paesaggio lomellino è naturale: tutto è stato costruito, trasformato ed organizzato dall’uomo con infinita e secolare pazienza. Per natura questa terra di risorgive è stata per secoli un’impraticabile palude, ma le comunità di monaci nel medioevo, la colonizzazione feudale nel Duecento, e le grandi riforme agronomiche introdotte dagli Sforza, che sperimentarono la coltivazione del riso, hanno fatto della Lomellina un mosaico di ricchissimi campi. Al servizio di questa estensione di coltivazioni è stato organizzato un complesso sistema di rogge e canali e sono sorte le cascine a corte chiusa, tipici insediamenti dell’agricoltura della pianura padana.
Frumento, mais e orzo sono stati per secoli le principali coltivazioni, ma ora la Lomellina è il regno del riso e grazie a ciò la provincia di Pavia è divenuta la prima produttrice risicola italiana. Oggi il faticoso ciclo del lavoro in risaia, basato su trapianto e sulla pulizia del cereale ad opera delle mondine, è solamente un ricordo: fertilizzanti, diserbanti e moderni mezzi meccanici hanno semplificato il metodo di coltivazione ed aumentato la produzione.
La Lomellina è stata in ogni tempo una terra di confine, teatro di dure lotte ed aspre battaglie combattute per il controllo della sua posizione strategica, ma per questo è stata anche crogiolo di culture che si sono incontrate e fuse, di tradizioni e di usi che sono passati da un popolo all’altro.
Da sempre contesa, venne colonizzata dai Romani; fu in seguito un importante ducato longobardo munito di fortificazioni a difesa di Pavia, capitale del regno.
Divisa dall’organizzazione medioevale in numerosi feudi, vide la nascita di molti castelli, torri e case forti al servizio dei potenti locali.
Dal Trecento entrò a far parte del ducato di Milano sotto la signoria dei Visconti e degli Sforza, che avviarono un processo di rinnovamento culturale, artistico ed economico. Ma la pace durò poco: una nuova stagione di guerre riportò la dominazione straniera, fino al passaggio al Regno di Piemonte e all’unità nazionale per la quale, durante il Risorgimento, la Lomellina giocò un ruolo importante documentato dalle numerose battaglie campali che Piemontesi ed Austriaci combatterono sul suo territorio.