Castelli
La Lomellina, delimitata geograficamente dal corso dei tre fiumi Sesia, Po e Ticino, costituì in ogni tempo una terra di confine di grande importanza strategica, teatro di lotte intestine ed aspre battaglie fin dai tempi più antichi. L’organizzazione feudale del medioevo fu la causa prima della nascita dei numerosi castelli, torri e case forti, di cui il territorio lomellino è costellato. Essi resistettero per secoli ai numerosi attacchi, risorsero dopo le distruzioni, ed infine, in età rinascimentale e barocca, furono trasformate in comode ville di campagna dalle più nobili famiglie milanesi e pavesi.
Questa è la realtà che offrono i fortilizi della zona: Scaldasole, con il più organico e maestoso complesso della regione, già definito “magnifico” nel sec. XV quando fu riedificato attorno al maschio di età longobarda; la massiccia rocca di Lomello (sec. XV) affiancata dal complesso pre-romanico di Santa Maria Maggiore (sec. XI) e San Giovanni ad Fontes (Sec. V-VIII); il duecentesco castello Gallarati di Cozzo, che conserva un ciclo pittorico a testimonianza della visita del re di Frangia Luigi XII; il maniero di Sartirana, dalla caratteristica torre circolare (sec XIV) ed il notevole cortile decorato in cotto.
Per completare il quadro non possiamo dimenticare i fortilizi di Valeggio, dalle caratteristiche torri tonde, Olevano, primo esempio di “poesia delle rovine” di ispirazione anglosassone, Villanova di Cassolnovo, dalle colorate decorazioni geometriche, Frascarolo, Rosasco e Tortorolo dalla grande importanza storico-artistica.