Parco del Ticino

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Il Parco del Ticino è una lunga striscia di terra che accompagna lo scorrere del fiume e si estende su entrambe le rive occupando un’area dal Lago Maggiore al Po. Sorto nel 1974 con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e storico-culturale presente, il parco interessa anche una decina di comuni della Lomellina.

Lungo le rive del fiume, modellate nel corso dei secoli, troviamo zone umide, formate dai rami del corso principale (lanche) che, cosparsi di ninfee, penetrano nei boschi di salici e pioppi bianchi, e zone asciutte con i resti della primitiva foresta padana (farnie, olmi, aceri) o con l’aspetto di spoglie brughiere. La fauna è ricca di mammiferi (volpi, tassi, lepri, conigli e, più rari, daini e cinghiali) ma, soprattutto, di volatili sia stanziali (folaga, fagiano, airone cinerino, picchio e cuculo) che migratori (garzetta, airone rosso, anatra, nibbio). Numerosissime, infine, le specie ittiche tipiche dell’acqua dolce e gli anfibi, che trovano nelle marcite il loro ambiente ideale.

Le garzaie

Sin dal medioevo il luogo in cui si insediano in gruppo gli aironi di una sola o di più specie, per costruire i loro nidi e riprodursi, viene detto “garzaia”. In genere le “garzaie” sono ubicate in luoghi con vegetazione palustre, in corrispondenza di ciuffi di alberi quali: salici, pioppi, ontani e farnie e non lontano da corsi d’acqua, risaie, o piccoli bacini d’acqua dove gli uccelli possano trovare cibo per sé e per i piccoli.

Nelle garzaie della Lomellina trovano ospitalità numerose specie avicole come gli aironi cenerini, gli aironi rossi, le nitticore, le garzette e le sgarze ciuffetto.

Tutte queste specie diverse nidificano comunitariamente tra i rami, senza disturbo reciproco, riunendosi a volte in gruppi di centinaia di coppie intente in corteggiamenti nuziali o in frenetiche ricerche di cibo per i piccoli.

In Lomellina esistono ben 15 garzaie protette e tutelate. Ricordiamo la garzaia del lago di Sartirana ubicata nei pressi di una lanca formatasi nel Settecento da un’ansa del Sesia (con i rari aironi bianchi e i tarabusi); la garzaia di Acqualunga, nei pressi dell’omonima abazia nel comune di Frascarolo, la garzaia di Cascina Notizia vicino a Goido (Mede), la garzaia di Sant’Alessandro nel comune di Zeme con grande varietà di ambienti, la garzaia di Celpenchio con la più ricca colonia di aironi rossi della Lomellina, la garzaia della Rinalda a Candia e la garzaia della Verminesca fra i comuni di Castelnovetto, Sant’Angelo e Cozzo.

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